Officina di Storie: Handsinstone / Lavori di pietra

Le gallerie dei soldati

Il Museo Marmolada Grande Guerra, in estate, si estende anche al di fuori delle sue mura, prolungandosi fino alla Zona Monumentale Sacra di Punta Serauta e a Forcella a Vu.
Quando l'ultima neve si è sciolta tornano infatti a essere visitabili le gallerie e le postazioni scavate dai soldati italiani e austro-ungarici durante la Grande Guerra.
Per ripararsi dal fuoco nemico e anche dalle intemperie, i soldati scavarono chilometri di cunicoli nel ventre delle Dolomiti, ferite mai rimarginate e giunte fino a noi a testimonianza della dura vita di questi uomini in continua lotta con gli elementi.
Da rifugio le gallerie divennero poi anche arma. Con la guerra di mine, infatti, i soldati iniziarono a scavare gallerie sotto le postazioni nemiche per farle saltare in aria. Un esempio fra tutti? Il Col di Lana. La sua cima fu fatta esplodere da una mina italiana nell'aprile del 1916.
La roccia è uno degli elementi più ricorrenti nella storia della Grande Guerra sulle Dolomiti, ma oggi si erge a simbolo e testimone di un periodo complesso, che non va dimenticato.

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Museo Marmolada Grande Guerra

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