Officina di Storie: Differentimes / Ai miei tempi...

Scansioni temporali

Nelle tradizioni locali l'osservazione attenta della natura e l'esperienza portavano ad attribuire significati particolari al canto e al comportamento di alcuni volatili, soprattutto in relazione alle pratiche agricole o alle previsioni meteorologiche. In primavera i contadini interpretavano il canto della cinciallegra (detta peruzola - Ascolta il suo canto ) come un invito ripetuto a iniziare la potatura: 'La peruzola la te dis: zarpìs, zarpìs' ossia: 'La cinciallegra ti dice: pota pota!' (Renato Dal Cin, Menin Cesiomaggiore). Il canto del cuculo (cuc, termine riferito anche all'uomo che andava ad abitare in casa della moglie - Ascolta il suo canto) era ritenuto propiziatorio: 'Co l cuch el canta su la rama nuda ogni gringola vien madura' ossia: 'Quando il cuculo canta sui rami ancora spogli, anche la pannocchia più minuta maturerà' (sarà una bella estate - Libera Rossi, Taibon Agordino). Le ragazze lo interpellavano per conoscere il loro destino: 'Cucuc dala coda riza, quanti ani statu a farme noviza? Cucuc dala coda storta quanti ani statu a farme morta?' 'Cuculo con la coda riccia quanti anni ci vogliono perché tu mi fidanzi? Cuculo con la coda storta, quanti anni ci vogliono perché tu mi faccia morire?' (Pedavena).

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Museo Etnografico della Provincia di Belluno e del Parco delle Dolomiti Bellunesi

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